Una lunga tradizione

Un po' di storia del Cassini

Gian Domenico Cassini: la storia del liceo

Il liceo scientifico statale "Gian Domenico Cassini", istituito nel 1923, è il più antico liceo scientifico della nostra città. Oggi il Cassini è una delle scuole superiori più grandi di Genova, con i suoi 1500 alunni distribuiti tra la sede di Via Galata e la succursale di Via Peschiera.

La fama del liceo è legata a prerogative di serietà e di rigore, ma anche alla vivacità di molteplici stimoli culturali offerti ogni nuovo anno scolastico in rapporto all'evoluzione sempre più veloce e complessa della nostra società.

 

Al momento della fondazione si scelse per il liceo il nome di uno degli uomini di scienza più prestigiosi del secolo XVII. Nato a Perinaldo in provincia di Imperia, Gian Domenico Cassini fu astronomo alla corte di Luigi XIV, il re Sole, che lo nominò direttore dell'Osservatorio astronomico di Parigi appena costruito. Oggi la presenza sul terrazzo di copertura dell'edificio di Via Galata di un moderno osservatorio astronomico, rappresenta un concreto segnale di continuità con il passato oltre che un simbolo di sempre viva curiosità intellettuale che spinge a dilatare gli orizzonti della conoscenza.

 

La singolarità del Cassini nel panorama genovese sta nei suoi legami con l'antifascismo e la Resistenza. Legame a suo tempo passivo per il liceo, di per sé, (a parte quei docenti di sicura fede antifascista ma ridotti al silenzio dal regime) ma non per un gruppetto di studenti che appartengono ormai alla memoria storica della Resistenza nel Genovesato e non solo: Giacomo Buranello, Walter Fillak (Medaglie d'oro al valor militare) e Giorgio Issel, a cui fu dedicata una brigata partigiana. La cosa ha rilevanza in quanto Walter Fillak venne espulso dal liceo per motivi politici durante il fascismo.

 

Nel 2005, in concomitanza del sessantennale della Liberazione, intervennero i familiari romani di Silvano Stachetti, ex alunno del Cassini, a cui è stata assegnata la medaglia d'Argento per la sua attività resistenziale. Alla presenza di rappresentanti delle associazioni partigiane, come il delegato dell'ANPI e di studiosi del primo antifascismo, si è anche analizzata la vicenda, spesso ignorata negli studi scolastici, degli Arditi del Popolo e delle altre formazioni di difesa proletaria a Genova.