Il piano di Inclusione

Gli strumenti di intervento

Piano di inclusione

L’indicazione degli strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e dell’organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica trova la propria collocazione normativa nella prima Direttiva MIUR del 27 dicembre 2012, emanata per dare organicità alle azioni attuate dalle scuole per andare incontro alle esigenze formative degli alunni svantaggiati, nell’ottica di una maggiore “inclusione” scolastica. L’innovazione fortemente sostenuta dal Ministero insiste, infatti, sulla necessità di intraprendere un percorso che sia in grado di andare in modo definitivo oltre la semplice “integrazione” scolastica, oltre la coabitazione tra alunni normo-tipici e con bisogni ed esigenze “speciali”.

L’alternanza scuola lavoro è regolata dagli articoli 33 e 43 della legge 107/2015. In particolare nell’articolo 33 si legge che essa ha una durata diversa per i licei rispetto agli istituti tecnici o professionali dato che questi ultimi sono più orientati all’entrata diretta nel mondo del lavoro. Per i licei sono previste 200 ore

 

Le ore sono complessive, da accumulare nel corso dell’ultimo triennio di scuola, e non prevedono nessuna forma di retribuzione o di rimborso spese.

 

2. CM n° 8 del 6/3/2013
In seguito, con la Circolare n. 8 del 6 marzo 2013 e la nota del 22 novembre dello stesso anno, il MIUR ha fornito ulteriori chiarimenti alle istituzioni scolastiche, insistendo sulla nozione d’inclusione che, pur riferendosi a disturbi e/o disabilità riconducibili alle Leggi 104/92 e 170/10, si apre ad una casistica estremamente variegata e complessa, quale quella evidenziata appunto dai Bisogni Educativi Special i(BES).
3. LEGGE 107/2015
La stessa riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti (Legge 13 luglio 2015, n. 107) prevede “il potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali, predisponendo percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari e educativi del territorio…”
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